Università di Siena
Centro interdipartimentale di studi Università di Siena
       
 


 frecciaIl nostro Dottorato senese in “Antropologia del mondo antico” dal 2012  è stato  inserito, come curriculum specifico, all'interno di un dottorato regionale denominato  "Scienze dell'Antichità e Archeologia", promosso dalla Regione Toscana, nell'ambito del Progetto Pegaso, con la partecipazione delle tre Università toscane di Pisa, Siena e Firenze.   I curricula caratterizzanti questo dottorato sono tre: Archeologia, Filologia Classica e Antropologia del Mondo antico. Sede amministrativa del dottorato è l'Università di Pisa  (Pagina web di Pisa).  Collegio dei docenti  Regolamento del dottorato

nuovo    21-23 novembre: lezioni di Dottorato per il curriculum "Antropologia e Mondo Antico"

La città della parola parlata: l'oralità e i fondamenti della cultura romana: questo il titolo delle lezioni che il prof.  Maurizio Bettini (Università di Siena) svolgerà il 22 e 23  novembre alle ore 11 a Siena per il curriculum "Antropologia e Mondo Antico" del dottorato in "Scienze dell'Antichità e Archeologia". Negli stessi giorni ci saranno anche delle lezioni su  "Nominare le pietre per dimenticarle: classificazione e modelli culturali nei lapidari greci e romani" tenute dalla prof.ssa Sonia Macrì (Università di Enna).

CLASSICAMENTE. Dialoghi senesi sul mondo antico: ricerche e nuove prospettive nello studio dei Greci e dei Romani. nuovo 15 novembre il primo incontro

In occasione del trentennale del Centro dipartimentale A.M.A. (Antropologia e Mondo Antico) dell’Università degli Studi di Siena, i dottorandi del curriculum in “Antropologia del mondo antico” del dottorato in “Scienze dell’Antichità e Archeologia” promuovono un ciclo di seminari incentrati sulle diverse tematiche che hanno forgiato l'identità del Centro, rendendolo un punto di riferimento culturale e accademico nel panorama nazionale e internazionale.
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Lezioni di Dottorato per il curriculum "Antropologia del mondo antico"

2017

GIOVEDI' 23 NOVEMBRE 2017  ore 11.00-13:00
Lezione del Prof. Maurizio Bettini (Università di Siena)
La città della parola parlata:
l'oralità e i fondamenti della cultura romana
AULA Centro AMA
III Piano S. Niccolò (Via Roma, 56 - Siena)
MERCOLEDI' 22 NOVEMBRE 2017  ore 11.00-13:00
Lezione del Prof. Maurizio Bettini (Università di Siena)
La città della parola parlata:
l'oralità e i fondamenti della cultura romana

AULA Centro AMA
III Piano S. Niccolò (Via Roma, 56 - Siena)
MARTEDI' 21 NOVEMBRE 2017  ore 15.00-18:00
Lezione della  Prof.ssa Sonia Macrì (Università di Enna)
Nominare le pietre per dimenticarle:
classificazione e modelli culturali nei lapidari greci e romani
AULA Centro AMA
III Piano S. Niccolò (Via Roma, 56 - Siena)
LUNEDI' 20 NOVEMBRE 2017  ore 15.00-18:00
Lezione della  Prof.ssa Sonia Macrì (Università di Enna)
Nominare le pietre per dimenticarle:
classificazione e modelli culturali nei lapidari greci e romani
AULA Centro AMA
III Piano S. Niccolò (Via Roma, 56 - Siena)
GIOVEDI' 2 NOVEMBRE 2017  ore 16.00
Lezione del  Prof. William Short (Università di Exeter)
Metaphors, Models, Minds: Toward a Roman Cultural SemanticsAULA Centro AMA
III Piano S. Niccolò (Via Roma, 56 - Siena)
MERCOLEDI' 20 SETTEMRE 2017 ore 15:00 -19:00
Lezione del Prof. Mario Lentano (Università di Siena)
Il nome e l’immagine. Un’antropologia dell’identità nella cultura romanaAULA Centro AMA
III Piano S. Niccolò (Via Roma, 56 - Siena)
GIOVEDI' 21 SETTEMRE 2017 ore 15:00 -19:00
Lezione del Prof. Mario Lentano (Università di Siena)
Il nome e l’immagine. Un’antropologia dell’identità nella cultura romanaAULA Centro AMA
Terzo Piano S. Niccolò
VENERDI' 22 SETTEMRE 2017 ore 09:00 -13:00
Lezione del Prof. Mario Lentano (Università di Siena)
Il nome e l’immagine. Un’antropologia dell’identità nella cultura romanaAULA Centro AMA
Terzo Piano S. Niccolò
MERCOLEDI' 5  APRILE 2017 ore 10:00 -13:00
Lezione del Prof. Carlo Brillante (Università di Siena)
Le Erinni dall'epos alla tragediaAULA Magna
Via Fieravecchia, 19 Siena
GIOVEDI' 6 APRILE 2017 ore 10:00 -13:00
Lezione del Prof. Carlo Brillante (Università di Siena)
Le Erinni dall'epos alla tragediaAULA N
Via Fieravecchia, 19 Siena
VENERDI' 7 APRILE 2017 ore 10:00 -13:00
Lezione del Prof. Carlo Brillante (Università di Siena)
Le Erinni dall'epos alla tragedia
AULA B
Via Fieravecchia, 19 Siena
23-24 febbraio 2017: Convegno annuale dottorato Regionale Pegaso
Oltre ai dottorandi interventi dei docenti:
Cristiano Viglietti, Fabio Martini e Lucia Sarti, Anna Anguissola, Mario Labate
Al margine: inclusione ed esclusione nel mondo antico
Programma del Convegno
AULA 468
 IV Piano San Niccolò (Via Roma, 56 - Siena)

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2016

MARTEDI' 18 OTTOBRE 2016 ore 11:00
Lezione del Prof. Christopher Faraone (The University of Chicago)
Women and Children First:  The Earliest Evidence for Ancient Greek Body Amulets 
Locandina
AULA Ex Cappella Palazzo S. Niccolò
(Via Roma, 56 Siena)
MERCOLEDI' 12 OTTOBRE 2016 ore 11:00
Lezione del Prof. Claude Calame (École des hautes études en sciences sociales - Paris)
L’avvenire dell’uomo e del suo ambiente tra nature e cultura: dalla Grecia classica alla modernità neo-liberale"
AULA 468  Palazzo S. Niccolò
(IV piano - Via Roma, 56 Siena)
MERCOLEDI' 16 MARZO 2016 ore 11:00
Lezione del Prof. Daniel Heller-Roazen (Princeton University)
Lingue oscure. Gerghi, enigmi, anagrammi
Locandina
AULA A  (Padiglione esterno S. Niccolò – Siena)
MERCOLEDI' 13 APRILE 2016 ore 9:00
Lezione del Prof. Josep Antoni CLÚA SERENA (Università di Lleida - Lérida)
Il mito di Palamede nella letteratura greca. L’eroe sapiente e le sue scoperte  
Locandina
AULA H  (Via di Fieravecchia, 19 – Siena)
GIOVEDI' 14 APRILE 2016 ore 11:00
Lezione del Prof. Josep Antoni CLÚA SERENA (Università di Lleida - Lérida)
Il mito di Palamede nella letteratura greca. L’eroe sapiente e le sue scoperte
Locandina
AULA H  (Via Fieravecchia, 19 – Siena)
GIOVEDI' 21 APRILE ore 11:00
Lezione della Prof.ssa Maddalena GIOVANNELLI (Università  di Milano)
Alle porte del Phrontisterion: la commedia greca e i ‘sapienti’
Locandina
AULA H  (Via di Fieravecchia, 19 – Siena)
MERCOLEDI' 18 MAGGIO  2016 ore 11:00
Lezione del Prof. Gregor Vogt-Spira (Phillipps-Universität Marburg)
Ficta res. Finzione e finzionalità a Roma
Locandina
AULA 468  (Palazzo S. Niccolò – Siena)
GIOVEDI' 9 GIUGNO  2016 ore 11:00
Lezione della Prof.ssa Malika Bastin-Hammou (Université Grenoble Alpes)
The reception of Aristophanes’ Ploutos  in the French Renaissance
AULA Centro AMA


N.B. Si ricorda che sede amministrativa del Dottorato è l'Università di Pisa e dunque è lì che si svolgono tutte le procedure di iscrizione e i relativi atti amministrativi.
Per ulteriori informazioni si veda la
pagina web.




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Dottorato di ricerca
"Il mondo classico: antropologia e teoria della cultura"

 

Dall'anno accademico 2011-2012 il Dottorato di ricerca ha assunto la denominazione "Il mondo classico: antropologia e teoria della cultura".

Questo dottorato nasce sotto il segno dell'Antropologia del Mondo Antico, indirizzo di ricerca che caratterizza profondamente la tradizione degli studi classici nell'ateneo senese. Un dottorato con questo nome, unico in Italia, nacque infatti a Siena nel 1994; gran parte degli oltre cinquanta dottori di ricerca hanno trovato lavoro presso altre università italiane e straniere o insegnano nelle scuole superiori. Il dottorato ha sede all'interno del Centro interdipartimentale "Antropologia e Mondo Antico" (AMA), che esiste a Siena dal 1984 (http://www3.unisi.it/ricerca/centri/cisaca/index.html); in questi ventisei anni, il Centro AMA ha organizzato più di venti convegni internazionali, i cui atti sono stati pubblicati nella rivista “I Quaderni del ramo d'oro”, prima in forma cartacea e ora sul web (http://www.qro.unisi.it/frontend), con una redazione formata dai dottorandi. Nel rapporto del Nucleo 2006, relativo al triennio 2002-2004, la valutazione massima (A) ottenuta dal Dipartimento di Studi classici è stata dovuta soprattutto all'eccellenza riscontrata dai valutatori nei risultati raggiunti dal Centro AMA.
Secondo le linee di questa prospettiva metodologica, la Scuola riorganizza e razionalizza percorsi di studio che prima erano dispersi in tre dottorati dell'ateneo e separati nelle due facoltà senese e aretina (Antropologia del Mondo antico, Storia Antica, Semiotica e Filosofia Antica, Tradizione Classica), ma che risultano profondamente affini per tema, ambiti e metodologia di ricerca. Da un lato l'antropologia del mondo antico nasce in Francia in stretta connessione con la semiotica e per opera di figure (J.-P. Vernant e M. Detienne) che sono insieme studiosi del pensiero antico; dall'altro la tradizione classica, dopo Aby Warburg, si è fatta antropologia storica della cultura classica aprendosi alla teoria della cultura; la storia antica, infine, se costituisce la base per ogni forma di studio del mondo antico, a Siena privilegia quella visione comparativa e quell'interesse per i fenomeni culturali che sono propri anche degli studi antropologici.
All'interno del Dottorato di ricerca si articolano i seguenti percorsi formativi:
Antropologia del mondo antico
- Storia antica
- Teorie del segno e del linguaggio nel mondo antico
- Storia della tradizione classica

Il Collegio dei docenti del dottorato è costituito da docenti appartenenti all'Università di Siena e ad altre università italiane e straniere: Maurizio Bettini (Direttore), Alessandro Barchiesi, Lucia Beltrami, Simone Beta, Marco Bettalli, Carlo Brillante, Daniela Fausti, Stefano Ferrucci, Ivan Garofalo, Luca Graverini, Mario Lentano, Alessandro Linguiti, Giovanni Manetti, Francesca Mencacci, Donatella Puliga, Silvia Ronchey. 
Docenti appartenenti ad altre  Università italiane e straniere: Roberto Danese (Urbino), Raffaella Petrilli (Tuscia), Giusto Picone (Palermo), Silvia Romani (Torino), Corinne Bonnet (Tolouse), David Bouvier (Losanna), Marcello Carastro (Ehess, Parigi), Christopher Faraone(Chicago), Fritz Graf (Ohio), Sara Johnston (Ohio), Bruce Lincoln (Chicago), Pascal Payen (Tolouse), Francesca Prescendi (Ginevra), Carlo Severi (Ehess, Parigi). 

Attualmente  presso l'Università di Siena sono in corso il Ciclo XXV e il Ciclo XXVI  della Scuola di Dottorato in "Antropologia, Storia e Teoria della cultura" con un numero complessivo di  8 studenti.
La Scuola è suddivisa in due sezioni:
- Antichità (Antropolgia del Mondo Antico): Coordinatore prof.ssa Daniela Fausti
- Medioevo, Età moderna e Contemporanea: Coordinatore prof. Tommaso Detti

La sede didattica è presso il Centro di Antropologia del Mondo Antico di Siena (Palazzina del Glicine - Via Roma, 56 Siena).

Da giugno 2007 la sezione "Antropologia del mondo antico" appartiene alla Scuola di dottorato in "Antropologia, storia e teoria della cultura" dell'Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) (presieduto da Umberto Eco e coordinato da Aldo Schiavone) e dall'Università di Siena, direttore prof. Maurizio Bettini.

La Scuola, che ha presso il Centro AMA la propria sede didattica, ha un collegio dei docenti di prestigio internazionale (Bruce Lincoln, Claude Calame, Carlo Ginzburg, Marcel Detienne, Carlo Severi, e molti altri). Attualmente sono attivi i Cicli XXIII e XXIV con un numero complessivo di 16 studenti, 8 per per il curriculum classico e 8 per il curriculum moderno; agli studenti viene data sia la possibilità di seguire i seminari di prestigiosi docenti, italiani e stranieri, sia l'opportunità di ricevere, oltre alla borsa, la residenza a Siena a carico del dottorato, sia infine tutti i vantaggi che derivano dall'affiliazione con l'Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM), istituzione di eccellenza nel campo della ricerca e della formazione umanistica.
Il dottorato ha, inoltre, convenzioni con le principali istituzioni culturali italiane ed europee, e invia regolarmente i propri studenti - una volta terminato il primo ciclo di attività didattica - a completare all’estero la propria formazione.

ACCORDI INTERNAZIONALI
La Scuola di Dottorato ha attivato dal 2005 un Accordo di collaborazione con il Department of Classics di Berkeley (California) rinnovato proprio quest'anno per il quadriennio 2011-2014
Nel 2011 è stato anche rinnovato l'Accordo di collaborazione internazionale con l'Institute of Languages, Literature and Art  Hebrew University di Gerusalemme
e dal 2000, a  tempo indeterminato,  un Accordo di collaborazione internazionale con il Laboratoire d'Anthropologie Sociale di Parigi e il Department of Classics del King's College di Londra

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Percorsi formativi del Dottorato "Il mondo classico: antropologia e teoria della cultura"

Antropologia del mondo antico
L'obiettivo formativo del percorso consiste nell'acquisire quella visione della cultura greca e romana oggi propria dei maggiori centri di ricerca, in Francia e negli Stati Uniti, con i quali il Centro AMA intrattiene da sempre rapporti di scambio. Questa visione, che rappresenta il superamento del tradizionale approccio filologico, storico-evenemenziale, critico letterario con il mondo antico, consente di mettere in luce quell'insieme di "patterns" che sono stati determinanti nella costruzione delle culture classiche: forme del mito, strutture di parentela, sistemi di atteggiamenti, rappresentazioni religiose, relazioni interspecifiche (il rapporto uomo / animale), traducibilità di lingue e culture, configurazioni di gender.
A questo scopo sono necessarie l'acquisizione di strumenti teorici aggiornati, l'approfondimento di alcune tematiche specifiche concernenti le culture e le società antiche, la pratica dell'interdisciplinarietà.
Particolare attenzione sarà rivolta alla visione comparativa del mondo antico (le forme culturali greche e romane confrontate con quelle di altri popoli e altre epoche), alla preminenza del punto di vista interno sulle culture studiate (l'interesse per il modo in cui gli antichi pensavano la loro cultura, evitando di proiettare su di loro le nostre categorie moderne), alla connessione tra fenomeni culturali normalmente tenuti distinti (religione e traducibilità fra le culture, rapporto uomo / animale e gender).

Storia antica
Il curriculum di storia antica si propone di far acquisire agli studenti una prospettiva critica che li renda consapevoli di quanto lo studio della storia greca e romana, oggi, non si limiti alla ricerca filologica sui testi, unita alla ricezione dei dati archeologici. Essere uno storico dell'antichità,  nel XXI secolo, significa porsi nuove domande, assumendo nuove prospettive; e ciò non può che nascere da un forte rapporto con l'antropologia, in una visione della storia quanto più possibile comparativa. Questi gli obiettivi del percorso formativo di storia antica, in linea con la tradizione di studi senese, illustrata dal Centro di Antropologia e mondo antico, e in perfetta sintonia con gli indirizzi di ricerca più promettenti in campo internazionale, sviluppati soprattutto nel mondo anglosassone. Molti settori di studio si aprono evidentemente ad essere affrontati in una prospettiva antropologica: in particolare, in relazione anche alle specifiche ricerche attive a Siena, vorremmo citare la sfera dell'amministrazione della giustizia, l'economia, la guerra, la storiografia e la trasmissione della memoria.

Teorie del segno
Nella seconda metà del Novecento la tradizione degli studi semiotici si è intrecciata con gli studi sul mondo antico secondo due modalità tra loro complementari: da una parte, in collaborazione e sinergia con l’approccio antropologico, ha fornito strumenti metodologici fondamentali per analizzare testi (come, per esempio, quelli che hanno per oggetto il mito o la narrazione tradizionale) e pratiche culturali (come la divinazione, lo sport, la medicina); dall’altra ha sondato in profondità l’emergere di un paradigma fondato su segni e indizi, elaborato sia nella cultura diffusa, sia nella riflessione filosofica da Aristotele, agli Stoici, alla tradizione retorica. Nel mondo classico, questo paradigma semiotico si pone alla base di una fondamentale modalità di conoscenza, accanto a quelle di ordine percettivo e causale.
Il principale obiettivo formativo di questo percorso di studi è quello di fornire una competenza - sostanziata dei più aggiornati strumenti teorici - sia nell’analisi semiotica dei testi e delle pratiche summenzionate, sia nella riflessione sulle teorie del segno linguistico e non linguistico elaborate nell’antichità classica.

Storia della tradizione
Da quando Aby Warburg e la sua scuola hanno impostato su nuove basi metodologiche il tema della permanenza dei classici greci e latini, l'interesse erudito per la “fortuna” dei testi antichi ha lasciato il campo a indagini di natura letteraria, antropologica e storico-culturale che si sono rivelate molto più fruttuose sia sul piano di risultati che su quello della riflessione teorica. L'obiettivo di questo percorso formativo è l'acquisizione, da parte dei giovani studiosi, di tale prospettiva critica: in particolare attraverso la conoscenza delle teorie della ricezione, dell'intertestualità e della “memoria culturale” che hanno caratterizzato questo filone di ricerca nelle sue manifestazioni più recenti.
Lo studio della tradizione testuale e letteraria verrà perciò introdotto contestualmente a quello della trasmissione culturale (M. Halbwachs, P. Burke, J. Assman); mentre il rapporto fra i testi classici e le riprese successive verrà focalizzato non solo in quanto “derivazione di queste da quelli" – la tradizionale prospettiva erudita, allo stesso tempo indispensabile e insufficiente – ma in quanto creazione di uno spazio.