Università degli Studi di Siena Biblioteca Centrale di Farmacia
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Glossario di biblioteconomia



Dedicatoria
Lettera di dedica che precede il testo.

Descrittore
Termine, notazione o altro insieme di simboli usati per definire il soggetto di un'opera.

Descrizione a più livelli
E' un tipo di descrizione che si usa per opere pubblicate in più volumi. A questo proposito lo standard ISBD(M) prevede due possibilità: l'indicazione dei singoli volumi in una nota d'indice della descrizione dell'opera generale, oppure una descrizione a più livelli. Quest'ultima è composta da una descrizione completa dell'opera generale come primo livello e dalle descrizioni ridotte dei singoli volumi in cui l'opera è divisa, come secondo livello; le descrizioni dei volumi particolari sono costituite dal titolo proprio preceduto dal numero di volume, dal complemento del titolo, dalle eventuali responsabilità se diverse da quelle dell'opera generale, dalla data se l'opera completa è stata pubblicata nel corso di più anni, e infine dalla descrizione fisica. Generalmente la descrizione in un solo livello con nota d'indice è usata per le opere divisi in volumi privi di titolo significativo, mentre è opportuno usare la descrizione a più livelli se i singoli volumi hanno un titolo significativo.

Descrizione bibliografica
L'insieme degli elementi che concorrono a definire in modo completo ed univoco un documento bibliografico. Gli elementi costitutivi della descrizione bibliografica sono raggruppati per aree (l'intestazione, l'area del titolo e della formulazione d'autore, l'area dell'edizione, delle note tipografiche, delle note bibliografiche, ecc.).

Destinatari
In alcuni cataloghi viene usato un campo per inserire le persone a cui è destinato il libro, il campo Destinatari. Tale campo spesso viene usato nella catalogazione della Letteratura per ragazzi indicando in esso le fasce d’età. Per esempio: Età 0 - 5, Età 6 - 7, Età 8 - 10, Età 11 - 13, Età 14 - 15.

Diacritici e caratteri accentati
In linguistica si tratta di un segno grafico che, posto sopra o sotto a una normale lettera alfabetica, sta a indicare che tale lettera deve essere pronunciata con un suono diverso da quello che essa abitualmente esprime. Sono segni diacritici, per es: â, ã, ã, è, ë, í, ü, ç, ecc. Premesso che l’informatica è nata senza accenti e senza caratteri diacritici, nella catalogazione, in linea di massima, è meglio eliminare gli accenti e i segni diacritici, sostituendoli con i corrispondenti caratteri normali.

Dispensa
Unità bibliografica costituita da uno o più fascicoli diffusi a cadenza periodica attraverso le edicole e destinati progressivamente a comporre un'opera dai contenuti e dalla fisionomia composita, generalmente di carattere enciclopedico.

Editore
Persona o ente responsabile della pubblicazione di un libro o di un documento.

Edizione
Pubblicazione di un libro. Anche l'insieme delle copie di un libro, stampate con la stessa composizione tipografica.

Ente collettivo
Qualsiasi organizzazione, istituzione, impresa o gruppo di persone, anche a carattere temporaneo, che abbia un nome con il quale sia formalmente identificata.

Emeroteca
Raccolta ordinata di giornali e periodici, generalmente situata in un'apposita sezione della biblioteca, distinta da altre collezioni di libri e documenti.

Estratto
Tiratura separata di parte di un periodico o altra pubblicazione, talvolta con l'aggiunta di una o più pagine di frontespizio. Può avere paginazione propria o riportare quella originale.

Esemplare
Ogni copia di una edizione.

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Ultima modifica: 05.09.2007