| Università degli
Studi di Siena - Dipartimento
di Fisica Osservatorio Astronomico |
| Archivio delle attività svolte all'Osservatorio Astronomico Torre Luciana dal 1996 al 2002 |
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Altmünster (Austria), 11 agosto 1999
Ci arriviamo verso le 7.30. Il posto é perfetto, solo una macchina e già arrivata prima di noi; il cielo é coperto. Posizioniamo comunque i cavalletti e aspettiamo.
Ore 10.30, la pioggia é finita, é tutto da rifare. Ore 10.45, il sole fa timidamente capolino fra le nubi, che ciclicamente tornano ad oscurare il campo. Ora si vede il Sole, ora no. Ce la faremo?
La fantasia non manca. Alcuni nostri amici hanno fissato degli specchi da saldatore su un pacco di pasta.
Ore 12.30, a circa dieci minuti dalla fase totale la luce si fa strana: le nubi vicine al sole non sono più bianche, ma hanno preso una sfumatura rossastra che ricorda l'arcobaleno; l'erba intorno a noi non é più verde come pochi minuti prima; il lago cambia colore con le nubi. E' stato freddo tutta la mattina, ma un vento ancor più freddo si alza lentamente. Una grossa nube bianca sta per oscurare il Sole, proprio nel momento sbagliato. Ore 12.38, tre minuti alla totalità, ormai il cielo non é più lo stesso, i colori sono cambiati. La grossa nube é ad un passo dal Sole. Gli occhi sono fissi nel cielo, ma é troppo presto: la retina resta impressa con decine di piccole mezze lune. Due minuti, un minuto alla totalità, si inizia a veder Venere. Un gruppo di ragazzini sbagliano il conto alla rovescia che appare nel computer. Manca ancora un minuto. I secondi passano inesorabili, l'eccitazione cresce. La nube incombente é miracolosamente scomparsa. C'é chi vede per terra delle strane piccole ombre a forma di serpente che si muovono velocemente, c'é chi vede arrivare da lontano l'ombra scura della totalità.
Al telescopio lo spettacolo é indimenticabile: rosse protuberanze si innalzano dalla superficie del Sole in più parti.
Ore 12.43, all'uscita dalla fase di totalità l'anello di diamante é bellissimo. Lo spettacolo é finito, ma molti sono ancora increduli; i due minuti e venti della totalità sono parsi ai più durare come trenta secondi. Le scene di entusiasmo si sprecano, tutti si abbracciano e si complimentano. Il resto della fase di parzialità viene affrontato quasi con distacco. La missione é compiuta! E poco importa che qualche ora più tardi ricominci a piovere, che buona parte dell'Europa abbia visto la pioggia o le nubi e non il Sole. Ormai tutti pensano solo al 21 Giugno 2001, la prossima eclissi totale. |
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I partecipanti alla spedizione austriaca
Attenzione: Dal
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