La pubblicazione della nuova edizione critica dei Canti di Giacomo Leopardi diretta da Franco Gavazzeni (Firenze, presso l'Accademia della Crusca, 2006) ha aperto nuove prospettive nello studio della poesia leopardiana e soprattutto della lingua elaborata fra il 1817 e il 1823, che trova riscontro negli appunti che costellano le pagine degli autografi, nei diversi ingredienti della varia lectio, con il sovrapporsi di note, fonti linguistiche e varianti, che ora possono essere studiate analiticamente come materiale linguistico del tutto nuovo e strettamente implicato con la nascita del testo stesso.

 

Una parte consistente della riflessione di Leopardi, sin dai primi appunti dello Zibaldone, è rivolta al Cinquecento e ne sono prova i manoscritti delle Canzoni e delle Annotazioni . In quella straordinaria carta geografico-letteraria che è la «Biblioteca volgare dei Canti», infatti, la tradizione cinquecentesca, sia in poesia che in prosa, si delinea sempre più come un crocevia fondamentale per la costruzione di una personale concezione linguistica e per la definizione di una lingua della poesia.

 

Seguendo alcuni percorsi individuali di questo vasto materiale linguistico, solo da poco giunto alla conoscenza degli studiosi, è ora possibile rileggere diversamente il rapporto di Leopardi con le principali auctoritates poetiche cinquecentesche, da Ariosto al Casa, da Bembo e i petrarchisti ai poeti didascalici, da Guarini a Chiabrera.

 

Non meno interessante la rilettura dei rapporti con la prosa e la trattatistica cinquecentesca, da Machiavelli a Guicciardini, da Varchi e Castiglione, dai volgarizzatori agli scrittori di lettere e i trattatisti. Percorsi che permetteranno di ricostruire meglio la presenza della tradizione cinquecentesca nei Canti, e di riconsiderare più in generale il rapporto di Leopardi con quella «ricchissima, fecondissima, potentissima, regolatissima, e al tempo stesso variatissima, poetichissima e naturalissima lingua del cinquecento».

 

Al Convegno, patrocinato dall'Università e dal Comune di Siena, oltre che dalle più importanti istituzioni culturali legate a Leopardi, da "Casa Leopardi" al "Centro Nazionale di Studi Leopardiani" di Recanati, alla "Biblioteca Nazionale di Vittorio Emanuele II di Napoli", parteciperanno studiosi di fama nazionale e internazionale, che uniscono nei loro studi l'interesse per la letteratura del Cinquecento e per la figura e l'opera del grande poeta recanatese: Simone Albonico (Università di Losanna); Guido Baldassarri (Università di Padova), Luigi Blasucci (Scuola Normale Superiore di Pisa), Arnaldo Bruni (Università di Firenze), Stefano Carrai (Università di Siena), Carlo Caruso (Università di Durham), Francesca Fedi (Università di Parma), Lucio Felici (Centro Nazionale di Studi Leopardiani), Paola Italia (Università di Siena), Maria Maddalena Lombardi (Università di Pavia), Uberto Motta (Università Cattolica di Milano), Giorgio Panizza (Università di Pavia), Rossano Pestarino (Università di Pavia), Antonio Prete (Università di Siena), Giulia Raboni (Università di Parma), Marco Santagata (Università di Pisa), Natascia Tonelli (Università di Siena), Carlo Vecce (Università "L'Orientale" di Napoli) e giovani studiosi dell'Università di Siena: Chiara Baffa, Silvia Scheggi, Francesco Venturi, Monica Zanardo, Chiara Zunino.

 

All'interno del Convegno sarà presentata anche la ristampa dell'edizione critica dei Canti diretta da Franco Gavazzeni, pubblicata dall'Accademia della Crusca nel 2006, e ora riveduta e ampliata con un terzo volume contenente le Poesie disperse , testi meno conosciuti, ma di grande interesse (come l' Inno a Nettuno, i Sonetti in persona di Ser Pecora fiorentino beccaio o le due canzoni "funerarie") che Leopardi non incluse nei Canti o che parteciparono della storia del libro solo in alcune sue fasi. Ai tre volumi sarà affiancato un DVD contenente le riproduzioni digitali di tutti i manoscritti e di tutte le stampe dei Canti e delle nuove Poesie disperse

 

 

Per i docenti la partecipazione vale come formazione in servizio (art. ½ Dir. Min. 90/03) e
permette l’esonero dall’insegnamento secondo la normativa vigente.

 

 

partner editoriale

 

 

Pacini Editore
prenotazione atti convegni