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III Congresso LaguNet. Italian network for lagoon research
Orbetello, 1-4 ottobre 2009

 

Conservazione, valorizzazione e ripristino ambientale in ecosistemi di transizione

Le aree di transizione sono ambienti ad elevata resilienza, mutevoli e dinamici nei popolamenti; se paragonati ai vicini ecosistemi marino-costieri ed alle acque dolci continentali mostrano una biodiversità strutturalmente più bassa ma presentano una elevata produzione a tutti i livelli trofici. Proprio queste caratteristiche determinano il notevole interesse ecologico ed economico nei confronti di questi sistemi. Durante il secolo scorso lo sviluppo di attività industriali, agricole, turistiche associate all'incremento demografico delle aree costiere, hanno determinato un crescente impatto su queste aree, inducendo lo sviluppo di condizioni eutrofiche o ipertrofiche ed un notevole accumulo di contaminanti ambientali, con ripercussioni, a vari livelli, sulla biodiversità e sulla produttività ittica. Attualmente, la consapevolezza della necessità di tutelare il patrimonio rappresentato da questi sistemi, favorita anche da interventi Comunitari a favore della loro conservazione, ha portato anche a livello nazionale, alla programmazione, da parte delle Amministrazioni pubbliche competenti, di interventi finalizzati alla conservazione, valorizzazione ed al risanamento.

In questa ottica, la conoscenza delle dinamiche complesse che regolano la funzionalità ecologica di questi sistemi è un presupposto indispensabile per il supporto delle attività gestionali da parte degli Enti decisori. Questo convegno ha come obiettivo la diffusione delle conoscenze scientifiche attuali sulle dinamiche generali dei sistemi di transizione, la focalizzazione degli strumenti tecnico-scientifici attualmente a disposizione per la valutazione del loro stato qualitativo generale, l'implementazione degli strumenti biologici e delle strategie ecologiche di intervento per la valorizzazione, la conservazione, il risanamento e la gestione delle aree di transizione nello sforzo di riportarle verso gli alti livelli produttivi e i più alti livelli di biodiversità possibili, compatibilmente con le loro peculiarità strutturali. Il convegno si propone anche come momento di dibattito e confronto sulle modalità di integrazione della conoscenza scientifica con le realtà produttive del territorio, con le strutture adibite alla formazione e sensibilizzazione culturale nei confronti delle problematiche di questi sistemi e sull'efficacia di percorsi didattici nella sensibilizzazione e formazione scientifica delle giovani generazioni.

Il congresso sarà articolato nelle seguenti sessioni:

  • Gestione, conservazione e recupero degli ecosistemi di transizione
  • Struttura e funzione degli ecosistemi lagunari
  • Valutazione dello stato di salute ed applicazione della Direttiva Quadro Acqua (2000/60/CE) agli ecosistemi di transizione
  • Educazione scientifica, didattica e divulgazione